Il valore della newsletter

La newsletter è un canale informativo utilizzato per diffondere contenuti specifici a un target mirato.
il valore della newsletter

La newsletter è un potente strumento di marketing

Viene utilizzata per diffondere contenuti specifici a un target mirato.

La ricezione di queste e-mail, solitamente periodiche, è infatti limitata ai soli iscritti che hanno espresso il loro interesse a ricevere tali contenuti.
Permette quindi di avere solo lettori realmente interessati al nostro brand, sta poi a noi creare contenuti di valore, utili e stimolanti per intrattenere e fidelizzare gli iscritti e attrarne di nuovi.

Questo mezzo di comunicazione, con un piano editoriale strutturato, può portare grandi vantaggi ad aziende e liberi professionisti.

La newsletter è un canale informativo

I vantaggi
  1. Comunicazione mirata – le email vengono inviate solo a chi ha un interesse reale verso il nostro brand, i nostri prodotti o servizi, incrementando le vendite;
  2. Genera traffico verso il sito – le email inviate sono collegate tramite link al sito web, in questo modo aumentano le visualizzazioni, favorendo così anche la SEO;
  3. Indirizza i lettori verso specifici argomenti, servizi o prodotti – tramite i collegamenti diretti verso le pagine che vogliamo promuovere;
  4. Rafforza il marchio aziendale – una newsletter ben costruita e curata contribuirà a migliorare la reputazione e a promuovere l’immagine della nostra attività;
  5. Fidelizza i clienti – tramite una comunicazione continua e specifica e all’offerta di contenuti esclusivi;
  6. Attira nuovi possibili clienti – con la promozione giusta, ad esempio sul sito web o sui social media, si possono incuriosire le persone che potrebbero decidere di iscriversi e, un domani, diventare nostri clienti.
immagine quotidiano
Le caratteristiche
  1. Comunicazione immediata ma non invadente – l’email arriva direttamente a destinazione ma il lettore può decidere se leggerla subito oppure in un secondo momento perché sa sempre dove trovarla;
  2. Linguaggio “gentile” – la newsletter condivide spunti, sta poi a chi legge, se interessato, approfondire gli argomenti tramite i link ad essa collegati. Non è una lettura aggressiva;
  3. Sai cosa aspettarti – se ti sei iscritto ad una newsletter sul web marketing non riceverai email che trattano delle tendenze moda per la prossima stagione;
  4. Deve sorprenderti in positivo – anche se conosci già la natura delle email che riceverai, la newsletter deve darti qualcosa di nuovo, che non conoscevi e che può interessarti o esserti utile in qualche modo;
  5. È esclusiva – deve “coccolare” chi si è iscritto offrendo qualcosa in più rispetto a chi non lo è. Contenuti riservati, sconti, offerte, anteprime sono degli incentivi che aiutano a fidelizzare il cliente.

Le differenze tra Social media e Newsletter

I social media e le newsletter possono essere utilizzati entrambi come strumenti di promozione; tra di loro però ci sono sostanziali differenze.

Mentre con i canali social si riescono ad ottenere facilmente iscritti (follower), con la newsletter l’acquisizione di nominativi ed email richiede più tempo ma garantisce il raggiungimento di un pubblico realmente interessato a ciò che abbiamo da offrire.

I social network poi, si basano su contenuti di vario genere forniti da utenti con background diversi, mentre le newsletter sono realizzate da uno o più editori che seguono una precisa linea editoriale e trattano determinati argomenti.

Con la newsletter quindi si punta sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

Se, come ho già affermato sulle pagine di questo sito, i social media possono essere considerati dei biglietti da visita virtuali, le newsletter possono rivestire il ruolo di un periodico di settore.

La Newsletter è un canale lento, gentile e non aggressivo

Mentre i social network lavorano sull’immediatezza del momento, la newsletter può essere definita un canale lento.
E’ un’attività strategica che ha come obiettivo quello di trovare potenziali clienti, senza pressarli all’acquisto ma fidelizzando con loro.

L’invio periodico di email aiuta il rapporto tra l’azienda e il consumatore stabilendo tra i due, prima un contatto e poi una relazione; un cliente diventa effettivo quando si crea con lui un solido rapporto di fiducia, è il fattore “know, like and trust” (“conoscersi, piacersi e fidarsi”) .

Entrambi i mezzi possono essere efficaci per sviluppare il proprio brand, sta alle esigenze dell’azienda decidere se utilizzarne solo uno o entrambi.

Cos’è la DEM?

Newsletter e DEM possono sembrare la stessa cosa, in realtà a parte utilizzare l’email come strumento di diffusione, sono mezzi di comunicazione differenti.

Con il termine DEM, Direct Email Marketing, si intendono infatti quelle email di massa (inviate a liste di utenti iscritti volontariamente) dalle finalità puramente commerciali.

Se le Newsletter sono una sorta di magazine virtuale con cadenza periodica, l’invio delle DEM non ha una cadenza ben definita ed è puramente votato alla vendita.
L’una non esclude l’altra ma è importante programmare con cura gli invii per non diventare invadenti rischiando di perdere credibilità con i propri clienti o futuri tali.

Newsletter e protezione dei dati personali

La richiesta di dati personali (ad esempio: nome, cognome, e-mail etc.) da parte di un’attività, è soggetta al rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati e l’iscrizione alla newsletter non fa eccezione.

Per questo motivo negli ultimi anni ottenere nominativi per la propria mailing List è diventato complicato. La legge vieta di inviare email continuative a contatti che non abbiano effettuato personalmente l’iscrizione tramite un modulo (cartaceo o non) e dato il proprio consenso all’utilizzo di tali dati per le finalità dichiarate.

Insomma, chi si iscrive ad una newsletter deve dare il proprio consenso volontario, ovvero lo deve fare di persona, e informato, cioè deve dichiarare di aver letto e approvato la politica aziendale sulla privacy.

Quali sono gli obblighi per le aziende e quali i diritti per le persone che rilasciano i propri dati?

L’attività che raccoglie i dati deve:

  • specificare il motivo per cui li richiede;
  • conservare tali dati in maniera sicura;
  • dimostrare l’iscrizione dell’utente alla sua mailing list;
  • fornire le informazioni sui dati che ha archiviato all’utente o all’autorità competente che le richiedessero.

L’utente iscritto può richiedere, in qualsiasi momento:

  • quali sono i dati registrati che lo riguardano;
  • di modificare o aggiornare tali informazioni;
  • di cancellare definitivamente ogni riferimento a lui riconducibile.

Se hai recuperato qua e là una serie di indirizzi email di aziende o peggio ancora di persone, a cui vorresti inviare o invii le tue newsletter stai quindi violando la legge. Anche se stai utilizzando i contatti di una vecchia mailing List.
Cosa fare allora?
La cosa migliore è richiedere il consenso a tutti quegli utenti di cui non puoi dimostrare la registrazione così come chiesto dal decreto.

La tematica relativa alla privacy è molto più approfondita, mi sono ripromessa di scrivere uno o più articoli dedicati ma l’argomento è abbastanza ostico. In ogni caso se dovessi avere qualche dubbio in merito puoi richiedermi una consulenza .

Un’ ultima cosa…

Se stai pensando di utilizzare il tuo programma di posta elettronica per inviare email di massa fermati, non lo fare! Rischieresti di finire in spam, intasare il tuo dominio o peggio ancora farlo segnalare come malevolo!

Esistono numerosi software e applicativi, anche gratuiti, progettati per fare questo lavoro. Solo per citarne qualcuno: MailerLite, Mailchimp, MailUp, Sendinblue..

Hai ancora qualche dubbio o domanda in merito?
Vorresti lanciare la tua newsletter ma non sai da dove iniziare o non hai tempo per farlo?
Vuoi una mano per l’aspetto grafico e/o tecnico?

Alcune immagini caricate in questa pagina sono prese da rawpixel.com

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